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Monza
9 maggio 2010.
Lo storico e velocissimo circuito monzese
ha ospitato la
prima delle tre tappe del mondiale
superbike previste sul suolo italiano. Clima mite e
condizioni di pista asciutta a Monza per la gara (nonostante i tanti
nuvoloni presenti per tutta la giornata), dove
Matteo Baiocco in sella alla
Kawasaki privata del Team Pedercini era atteso ad una prova convincente a conferma
dei progressi dimostrati nella
precedente gara disputata al TT Circuit di Assen .
A
seguito dei risultati conseguiti nelle
qualifiche, dove il centauro osimano aveva centrato la
superpole, Matteo prendeva il via dalla
quinta fila.
In gara uno, dopo una buona partenza, Baiocco stava
lottando per la zona punti in un gruppo di tre piloti. Verso la metà
della gara, però, la direzione gara decideva di esporre a Matteo il
cartello con la segnalazione del ride through in quanto il pilota
italiano, a causa di una sbandata, aveva tagliato una curva, anche
se ciò non aveva avvantaggiato in alcun modo il pilota.
Sfortunatamente Matteo non riusciva a vedere il cartello e di
conseguenza la direzione gara dopo alcuni giri esponeva la bandiera
nera che poneva termine alla sua gara.
In gara due
l'osimano tentava il
riscatto e fin dalla partenza iniziava a battagliare con alcuni
piloti per entrare nella top 15 e quindi conquistare altri punti
iridati. Purtroppo, dopo pochi giri, un inconveniente
all'ammortizzatore di sterzo limitava prima e costringeva poi al
ritiro il pilota del Team Pedercini.
Un vero peccato per i tifosi accorsi a Monza, per il pilota e per il
Team mantovano che, come sempre, mette il massimo impegno per cercare di
rendere sempre più competitiva la moto di Akashi.
MATTEO BAIOCCO # 15:
:
“E’ stato un fine settimana molto difficile per me e per il mio
team. Non ho mai trovato il giusto feeling con la mia Kawasaki e non
abbiamo mai trovato il giusto set up che potesse far funzionare a
dovere la mia moto si di un circuito così veloce. In gara uno sono
stato squalificato in quanto avevo tagliato una variante e la
direzione di gara ha deciso di punirmi con un ride through. Però io
non ho mai visto il loro cartello e quindi successivamente sono
stato fermato con la bandiera nera. In gara due la mia partenza non
è stata male ma all’incirca a metà gara mi si è rotto
l’ammortizzatore di sterzo e la moto è diventata inguidabile. Sono
scontento per questi miei risultati e spero davvero che il mio team
riesca a risolvere i problemi che abbiamo avuto qui a Monza”.
Il prossimo
appuntamento con il Mondiale Superbike è per questo fine
settimana sul circuito di Kyalami in Sud Africa dove
si disputerà il sesto round. |